Stress da pendolari? Provate con la bicicletta!

Una riflessione da Einstein e l’arte di andare in bicicletta di Ben Irvine (in uscita il 12 maggio) per tutti coloro che subiscono lo stress della vita da pendolari:

Esiste un tipo di spostamento che, più di qualsiasi altro, sfrutta appieno i piaceri comunitari del ciclismo: quello del pendolare. Secondo i sondaggi, per gran parte dei andare e tornare dal lavoro è il momento più deprimente della giornata. Nel 2004, la BBC riferì che il livello di stress registrato tra gli automobilisti e gli abbonati alle ferrovie londinesi è paragonabile o addirittura superiore a quello del pilota di un aereo da combattimento o di un agente in tenuta antisommossa prima di uno scontro.

In parte il motivo di uno stress tanto estremo è che, con questi mezzi, il pendolarismo può diventare alienante. In un ingorgo, la vostra macchina si trasforma in una cella di isolamento. Viaggiare in treno nell’ora di punta è de-umanizzante per il motivo opposto, con tutti i passeggeri pigiati insieme come schiavi su una galera, o migranti stipati sul retro di un camion.

In sella a una bici, invece, siete liberi dalla calca e al tempo stesso coinvolti nelle vite degli altri, sia parte del mondo sia individui a sé stanti. L’esperienza stessa della strada cambia sapore, diventa più simile a una pattinata su un lago ghiacciato insieme a mille altri pattinatori. Ogni giorno il tragitto in bici rinnova il vostro senso di comunità e di scopo.

E, come tutti gli stati d’animo suscitati dalla bicicletta, anche questo tende a restarvi addosso, come il movimento inerziale che segue una spinta. L’effetto è soprattutto avvertibile di primo mattino. Non soltanto andare al lavoro in bicicletta è un piacere personale, ma vi rende anche più disponibili nei confronti dei colleghi e più pronti ad affrontare le vostre responsabilità.

Gli studi lo confermano, dimostrando che il pendolarismo in bicicletta solleva il morale, rafforza la lealtà dei dipendenti e riduce l’assenteismo.”

Copyright immagine: Ekaterina Rainbow/shutterstock

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>