Nella pancia della Balena: viaggio a Collodi

Poche idee su dove andare per il ponte del 2 giugno con i vostri bambini? Perché non fare una visita a Collodi, vicino Pistoia, dove si trovano due mete che faranno contenti sia i più grandi che i più piccoli.

Tutto inizia dal Giardino Storico Garzoni, tra i più importanti d’Italia. È un sontuoso esempio della cultura settecentesca: il complesso di villa e giardino fu fatto costruire dai Garzoni, famiglia originaria di Pescia in esilio perché di parte ghibellina. L’ultimo assetto della villa è però opera di Ottavino Diodati, illuminista toscano e traduttore dell’Encyclopédie. Il giardino, che si apre come un teatro intorno all’abitazione, è un susseguirsi di giochi d’acqua, statue ed enormi vasche, talmente celebre all’epoca da suscitare l’invidia di principi e re.

Passeggiare tra le forme geometriche rigorose del parco, tappezzate di fiori in questa stagione, è anche l’ideale per stimolare la riflessione e la meditazione: non è un caso che proprio i giardini siano indicati Ark Redwood in L’arte di curare il giardino e vivere felici come i luoghi in cui è più possibile ritrovare la propria armonia interiore.

Per di più, ci troviamo in un luogo che ha già ispirato grandi menti. In questa zona visse infatti anche Carlo Lorenzini, meglio conosciuto come Collodi, nipote del fattore di casa Garzoni. Magari è proprio giocando e passeggiando tra queste piante che ha iniziato a coltivare i semi di quello che poi diverrà Pinocchio.

Ed è impossibile andarsene da Collodi senza prima essere stati nel parco dedicato al burattino più famoso del mondo: il Parco di Pinocchio è nato nel 1951, con l’idea di celebrare Pinocchio e il suo creatore. Nonostante i giochi, e le moltissime attività per ragazzi e bambini che negli anni hanno attirato oltre 7 milioni di visitatori, il parco non è solo un’attrazione per bambini, ma un’opera d’arte a cielo aperto.

Il Percorso letterario, infatti, è scandito da mosaici, edifici e sculture immerse nel verde, una perfetta unione fra arte e ambiente. L’andamento è tortuoso, e la folta vegetazione fa sì che ogni tappa giunga inaspettata: esattamente la stessa impressione di stupore e meraviglia che si ha leggendo gli episodi delle Avventure di Pinocchio.

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