Islamici d’Occidente: storie di “illustri” conversioni all’Islam

Ci son storie che ti portano a chiederti “che cos’è un’identità culturale”, “io sono davvero rappresentato dal passato e dalle tradizioni della mia famiglia, della mia nazione, del mio continente”? È il caso delle storie raccontate dal giornalista Ernesto Pagano, attualmente corrispondente dal Cairo, nel libro-reportage Napolislam: storie di italiani, napoletani che hanno deciso di convertirsi all’Islam, trovandovi una spiritualità e una forza che non avevano mai conosciuto prima.

In effetti sono stati molti i casi “storici” di conversione all’Islam. Una serie di illustri conversioni in America è legata alla lotta per i diritti civili degli afroamericani e ai movimenti dei “black muslims” come la Nation of Islam di Wallace Fard Muhammad e Malcom X. Secondo i leader di questi movimenti, la rivendicazione per la propria dignità e i propri diritti si accompagnava a una rinascita spirituale con il credo di Allah.

In quegli anni si convertirono all’Islam per esempio il pugile, recentemente scomparso, Cassius Clay (che prese il nome di Mohammed Ali) e Lew Alcindor, il recordman di punti in carriera in NBA (che si ribattezzò Kareem Abdul-Jabbar). Più di recente si è convertito all’Islam, ma senza cambiare nome, il pugile Mike Tyson.

Fu traumatica per moltissimi fan la conversione all’Islam di Cat Stevens, che negli anni Ottanta cambiò il suo nome in Yusuf Islam (nella foto sopra). Grande clamore fu dato alle sue parole dopo la fatwa contro lo scrittore Salman Rushdie, che furono interpretate – a suo dire ingiustamente – come una condivisione della sentenza.

Anche Bob Geldof, l’inventore dei Live Aid, il famoso concerto del 1985 per raccogliere fondi per aiutare l’Etiopia, all’epoca attraversata da una grave carestia, si è convertito all’Islam: oggi si chiama Abdullah.

Anche in Italia abbiamo dei “convertiti illustri”: la conversione all’Islam più nota è del giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, finalista al Premio Campiello nel 2006 con Le uova del drago. Coerentemente con la sua conversione ha cambiato il suo nome in Giafar al Siqilli.

Ernesto Pagano sarà in questi giorni a Roma dove oggi alle 22 presenterà il docufilm Napolislam al Festival L’isola del cinema a Piazza san Bartolomeo all’Isola; domani sarà ospite su Rai 1 del programma UnoMattina alle 9.50; il 24 giugno, alle 19.30, dialogherà sulle tematiche dell’omonimo libro alla Libreria Griot in via Santa Cecilia 1/A.

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