Cavalieri e misteri: a tu per tu con Barbara Frale

Templari, antiche eresie, i segreti della Sindone… Barbara Frale è un’esperta dei più grandi misteri del Medioevo, da sempre a caccia della verità tra gli archivi più antichi e remoti d’Italia. È stata ospite nelle più famose trasmissioni televisive di argomento storico, come Voyager, Enigma, Le storie e Impero, il programma condotto da Valerio Massimo Manfredi. Dopo numerosi saggi e studi sui punti più oscuri della storia medievale, Barbara Frale è approdata da qualche anno al romanzo, e il 1° settembre è uscito il suo Il gioco degli arcani, un giallo storico ambientato nella Roma del 1300.

Come da tradizione, cerchiamo di conoscere più da vicino la nostra medievista, grazie al nostro questionario proustiano!

 

Il tratto principale del tuo carattere?
Imprevedibilità. Nemmeno io stessa so dove deciderò di andare. Faccio sempre un oculato piano di azione per tutto; solo che poi cambio idea strada facendo.

L’incontro che ti ha cambiato la vita?
I grandi armadi seicenteschi dell’Archivio Segreto Vaticano, che straripavano di antiche carte mai decifrate.

Sogno ricorrente?
Qualcuno che mi rimprovera perché ho dimenticato di fare qualcosa d’importante.

Il giorno più felice della tua vita?
Quello del mio matrimonio.

E il più infelice?
Quelli in cui sono morti mio padre e mia nonna Renata.

La persona scomparsa che richiameresti in vita?
Mio padre e mia nonna.

Quale sarebbe la disgrazia più grande?
La fine del mondo.

Il tuo eroe o la tua eroina?
Il mio eroe è Ulisse; quanto all’eroina, la lascio ai cultori del genere.

Il piatto preferito?
Quello che mi riesce meglio: tagliolini all’astice.

Il tuo primo ricordo?
Mia cugina Alessandra piccolissima, sul fasciatoio, con la madre Lora che le cambia il pannolino. Avevo circa due anni.

Libro preferito di sempre?
D’amore e d’ombra, di Isabel Allende

Film cult?
L’ultimo samurai. Caccia a Ottobre rosso. Una poltrona per due.

La canzone che fischi più spesso sotto la doccia?
Ma le signore non fischiano! Semmai, canticchio “Io che amo solo te”

Il tuo primo amore?
Quello che mi porterò nella tomba. E nell’altra vita.

Qual è la tua occupazione preferita?
Schizzare su un foglio, su un libro che sto leggendo o dove capita (compresa la lista della spesa!) la trama di un romanzo che poi metterò da parte. Chissà, potrebbe capitare l’occasione di pubblicarlo.

Il tuo motto?
Vivi e lascia vivere (altrimenti, è peggio per te).

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