Monaci e truffe milionarie. Un’inchiesta sul lato oscuro della chiesa (Seconda parte)

Mara Azzarelli intervista Fabrizio Peronaci sul suo nuovo libro

Dopo la prima parte dell’intervista a Fabrizio Peronaci da parte della giornalista Mara Azzarelli proponiamo la seconda parte, in attesa che esca, il 13 aprile, il libro La tentazione.

Dimmi la verità: cosa speri di ottenere raccontando questa storia? Al di là della narrazione avvincente, intendo.

La storia di Eddy e della Dama Nera dovrebbe indurre la Chiesa a compiere un passo in avanti verso l’abolizione dell’obbligo del celibato. Papa Francesco ha fatto cenno a questo tema più volte, parlando non casualmente di “prassi” e non di “dogma”, ma è come frenato: credo tema una reazione contraria, quasi un riflesso condizionato da parte di ambienti religiosi conservatori, che possa indebolirlo. Invece questa, a detta di molti, è l’unica strada percorribile. Concedere ai religiosi una vita sentimentale piena contribuirebbe a frenare il calo di vocazioni, a rilanciare la credibilità della Chiesa, ad avvicinare i sacerdoti al popolo di Dio e – dettaglio non marginale – a cancellare l’obbrobrio dei preti pedofili e dei troppi scandali, che fanno passare in secondo piano l’impegno e la generosità della stragrande maggioranza di sacerdoti perbene.

Hai mai pensato al fatto che qualche cattolico possa rimanere offeso dal tuo racconto?

Certo, mi sono posto il dubbio, e ciò mi ha indotto a una cautela in più nella scrittura, nei toni. Mentre, per quanto riguarda i contenuti, mi sono attenuto a una regola severa: non censurare nulla. In ogni caso, confido nell’esatto contrario. Portare in primo piano l’autenticità dei sentimenti, raccontando l’amore e i suoi tormenti, senza atteggiamenti ideologici o moralistici, ritengo sia apprezzato da chiunque, credente o non, consideri un dono la vita e ponga al centro il rispetto degli altri.

Gli intrighi e i misteri della Chiesa sembrano interessarti molto. Perché? Non credo sia solo questione di sensibilità religiosa.

Hai ragione, nei precedenti libri ho approfondito gli intrighi all’ombra del Vaticano che negli anni Ottanta del secolo scorso hanno dato a vita a una fase storica terribile, segnata da fatti di sangue, menzogne e omertà di Stato. Diciamo che detesto le soluzioni facili e il conformismo, mi piace scavare nelle contraddizioni, adoro le persone sofferte e complicate. Mi viene in mente un verso bellissimo che mi colpì da ragazzo e ha di certo pesato su questa mia inclinazione: il selvaggio dolore di essere uomini. Era di Pier Paolo Pasolini.

Sei cattolico?

Tra le righe ti ho già risposto, Mara.

Ti sarebbe piaciuto conoscere Eddy? Se fosse stato possibile, oggi, cosa gli avresti detto?

Caro padre Edoardo, gli avrei detto, ti capisco. I tuoi tormenti e i tuoi errori ti rendono più vero. Ti fanno scendere dal pulpito e avvicinare a tutti noi, credenti, atei, agnostici… Hai vissuto, hai amato, hai procreato. Talvolta sei scivolato e ti sei rialzato. Che Dio te ne renda merito.

E su di lei, sulla Dama Nera, cosa dici?

Che è una donna unica e sorprendente, ironica e furente, coraggiosa, sensibile, disincantata. Ha messo al centro della sua vita l’amore, ha pagato i suoi prezzi e non rinnega nulla. Le sue figlie fanno bene a esserne orgogliose.

Ciao Fabrizio, in bocca al lupo e grazie!

Grazie a te, Mara. Sognavamo un giornalismo libero e controcorrente, in quegli anni lontani, passeggiando nei corridoi di Scienze Politiche o ritrovandoci nell’allora mitica aula 13, e mi fa piacere constatare che non siamo poi tanto cambiati.

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