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Ettore Capriolo

(1926 – 2013). Accoltellato nel 1991 per aver tradotto i Versi satanici di Salman Rushdie, è stato la voce italiana dei giganti del romanzo di lingua inglese (Conrad, Nabokov, Hemingway), della poesia (Dylan Thomas), della politica (Harold Wilson), del cinema (Elia Kazan), del teatro (Edward Albee), dell’economia (J.K Galbraith), della saggistica (Susan Sontag), di premi Nobel (Saul Bellow, Nadine Gordimer), dei maestri del best-seller da aeroporto (Michael Crichton) e della spy story di classe assoluta (John le Carrè).