Vittorino Andreoli

Psichiatra di fama mondiale e membro della New York Academy of Sciences, ha il merito di aver legato in maniera indissolubile la psichiatria al concetto di cervello plastico, avendo dato il proprio contributo non solo alla sua scoperta ma, soprattutto, alla lettura clinica delle sue funzioni. In virtù di questo, si oppone alle concezioni lombrosiane della follia e del crimine come comportamenti innati, sostenendo che sono invece del tutto compatibili con la normalità.