Le brave ragazze si ribellano

Esiste ancora il femminismo? Certo. Non scende in piazza solo perché la battaglia infuria altrove: nelle case, nelle scuole, negli ospedali. Il sovraccarico che le donne patiscono nella vita quotidiana non è stato alleviato, ma anzi aggravato dalla cosiddetta “emancipazione”. Inutile che l’utero sia tuo e te lo gestisca tu, se poi ti tocca anche gestire da sola i figli, la casa, le visite ai parenti, l’intera logistica famigliare. Insensato bruciare reggiseni, se non puoi permetterti di ricomprarli perché sei pagata meno dei tuoi colleghi maschi. La vera rivoluzione – femminile, prima ancora che femminista – oggi si manifesta nei concreti gesti quotidiani, nella solidarietà e anche nell’ironia. Come quella di Emma, attenta osservatrice delle ingiustizie di genere che illustra sul suo blog con vignette esilaranti e amare insieme. Gli uomini, le donne e i loro corpi sono raccontati nell’intimità ma anche nella sfera pubblica, con uno sguardo eccentrico e acuto: dalla discriminazione sul posto di lavoro alla medicalizzazione della maternità, e dalla convivenza con il proprio compagno a quella con il proprio clitoride…

La ricetta di Emma è semplice, ma proprio per questo concretamente applicabile: l’uguaglianza, e una migliore vita di relazione, sono fatte di piccole e grandi conquiste, dal diritto degli uomini a stare a casa con i propri figli neonati a quello delle donne a non raccogliere i calzini da terra. Per questo il suo primo libro è un vero manifesto: di auto-liberazione, prima di tutto.

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L'autore

Emma

Emma ha trentasei anni e vive col suo compagno e il figlio di sei anni a Parigi. Lavora come ingegnere informatico e nel tempo libero disegna sul suo blog Emmaclit. Questo è il suo primo libro. …

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ISBN

9788869212468

In libreria

Dal 09 novembre

Caratteristiche

13,5 x 21 187pp

Prezzo

14,90