Storie d’amore tra vita e letteratura

Sono molte le storie d’amore che nate tra le pagine di un libro hanno continuato a vivere al di fuori di esso, come nel caso celeberrimo di Paolo e Francesca. Eppure in alcuni casi il confine tra vita e libro è così sottile da rendere molto complesso districare e separare le parole dette sulla carta e quelle pronunciate davvero.

Dante e Beatrice: amore o allegoria?

Iniziamo da Dante Alighieri e dal suo amore per Beatrice, a partire dal racconto che il poeta fa nella Vita Nova e poi nella Divina Commedia.

Gli incontri tra Dante Alighieri e Bice (questo il suo vero nome) Portinari sono rari e brevi ma tanto basta per farne la figura allegorica della salvezza della sua anima: il loro primo incontro avviene quando lei ha appena 9 anni; il secondo in chiesa, quando Bice ne ha 18, nel quale gli sorride e gli ricambia il saluto; infine un’ultima volta prima della prematura morte di lei, a soli 24 anni, quando il processo di vestizione allegorica della donna è già in atto nelle poesie di Dante.

Eppure anche da quegli incontri è nato il più famoso e importante poema della storia della letteratura mondiale: Beatrice è infatti una delle figure che accompagnano Dante nel suo viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, e una delle fonti di sostegno e ispirazione principali. Nessuno ha mai saputo cosa ne avrebbe potuto pensare Beatrice di questa “astrazione” della sua vita mortale. Sia Dante che Beatrice erano in effetti saldamente sposati in vita con altre persone: fu vero amore quello del poeta, o solo uno stratagemma letterario? Umberto Eco ha provato allora a chiedere una dichiarazione alla diretta interessata in una memorabile intervista impossibile.

La tragica vicenda di Abelardo ed Eloisa

Anche Abelardo ed Eloisa hanno avuto una vicenda letteraria e umana di durata relativamente limitata, ma dalle conseguenze molto concrete e dalle implicazioni decisamente più rilevanti. Siamo a inizio XII secolo: Abelardo, giovane e brillante chierico e teologo raggiunge Parigi per svolgere il ruolo di precettore nei confronti della giovane figlia di un ricco signore della capitale. Eloisa ha vent’anni meno di lui, è bellissima, intelligente e molto studiosa; prova per l’affascinante maestro una sconfinata ammirazione.

È solo questioni di mesi prima che la passione li travolga. Eloisa rimane incinta e viene scoperta: lo scandalo è totale. I due vengono costretti a un matrimonio riparatore, il bambino portato altrove e dato in affido, ma non basta ancora: la famiglia di Eloisa sorprende nel sonno Abelardo e per vendetta lo evirano. Abelardo si ritira per la vergogna nel monastero di Saint-Denis; Eloisa è costretta a prendere il velo nel convento di Argenteuil.

Passano vent’anni: Eloisa ora è badessa, Abelardo è diventato abate. Tutto comincia con una lettera, una richiesta di aiuto all’ordine delle monache di cui Eloisa fa parte. Ne seguiranno altre: il ricordo della passata passione è ancora vivo, anche se oramai sono persone diverse da quelle che erano. Il loro epistolario, consegnato all’umanità, racconta di una delle più belle e tragiche storie d’amore di sempre; un’amore che nonostante gli anni e le vesti monacali, continua loro a parlare.

Dopo la morte i corpi dei due furono sepolti assieme al Cimitero del Père-Lachais, e la loro tomba è visitabile.

L’amore perduto di Cervantes

Ma alcune delle grandi storie d’amore ai confini di letteratura e realtà non sono ancora state raccontate. Si pensi alla vicenda di Don Chisciotte e del suo amore per la bella Dulcinea. Siamo certi che sia tutta invenzione romanzesca? Non può essere invece che Miguel De Cervantes abbia preso ispirazione da qualche storia della sua rocambolesca e misteriosa vita, come sembra essere avvenuto in altri passaggi del libro? Che si trattasse addirittura la figlia del Bey, come sembrerebbe risultare da alcune testimonianze?

Per risolvere questa domanda la giornalista Angela Rodicio ha viaggiato tra la Spagna, il Mediterraneo e i Balcani seguendo gli spostamenti di Cervantes.
Il libro che racconta questa indagine nel tempo e nello spazio, L’amore perduto di Cervantes, è in vendita dal 21 aprile.

Fonte immagine: Francesco Hayez, attraverso Wikimedia Commons

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