Un killer a quattro mani

Unire più menti su un lavoro creativo può essere difficile, ma quando scatta l’alchimia il risultato è eccezionale. Chi sono però Erica Gatti e Sofia Guevara, le due scrittrici che hanno portato sulla carta il serial killer più implacabile della collana Talent? Questa volta il nostro questionario si sdoppia! Il tratto principale del tuo carattere? Erica: Probabilmente il tratto principale del mio carattere è la paura. Che nascondo con un sempre fuori luogo sarcasmo. Sofia: La riflessività, sicuramente. Spesso penso troppo e parlo troppo poco.  L’incontro che ti ha cambiato la vita? E: L’incontro che mi ha cambiato la vita...

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Blog Tour Contaminati – Tappa #3

La ricetta per un serial killer. Contaminati, il nuovo arrivato della libreria Talent – l’ultimo atteso per questo 2016 – sta già facendo rabbrividire i lettori in tutta Italia. Non tutti però sanno che dietro a questo thriller mozzafiato c'è un lungo lavoro di documentazione… e sono molte le ispirazioni che si sono fuse insieme per creare questa trama. Abbiamo chiesto a Erica Gatti e Sofia Guevara cosa c'era nel loro calderone mentre scrivevano Contaminati: alcune le avevamo indovinate, e voi? Le ispirazioni per Contaminati sono state diverse. Tra le principali dobbiamo assolutamente citare l'immagine qui sotto: molto importante già durante...

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Torri di sangue

Arriva in libreria Vendetta di sangue di Andrea Mingardi I portici del centro di Bologna sono spesso tappezzati di ubriachi, all’alba. Ma questo tizio seduto contro una colonna non è ubriaco, è morto. Fine della serata «calda» al jazz club per l’ispettore Bernardone… ma l’inizio di un thriller imperdibile per noi! È in libreria Vendetta di sangue, il nuovo romanzo di Andrea Mingardi che ci porta in una Bologna oscura e inquietante. Le cattive notizie infatti non sono finite: il defunto ha due forellini sul collo e niente sangue nelle vene. Per animare l’estate ci mancava solo la psicosi del...

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L’idea di Madame

La verità era che a nessuno piaceva quel palazzo, tranne che al re. Le stanze erano fredde, spoglie e quasi totalmente prive di comodità, ma sul sovrano quel padiglione di caccia alle porte di Parigi esercitava un fascino incomprensibile, tanto da decidere di trascorrervi le festività natalizie. La corte si era adattata, naturalmente: rimanere a Parigi, rischiando di perdere il favore del re, era fuori discussione, e così si erano stretti in quelle stanze per attendere l’inizio del 1666, scommettendo su quale scandalo avrebbe messo in atto Monsieur e chi sarebbe diventata la nuova favorita del sovrano. Madame li aveva...

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