Scrittori in vacanza: Calvino e Fruttero a Castiglione della Pescaia

Nel cuore della Maremma toscana ma affacciato sul Tirreno, Castiglione della Pescaia è una delle gemme meglio conservate d’Italia: il mare è stato premiato come Mare più bello d’Italia da Legambiente nel 2014 e nel 2015; siti archeologici di epoca romana ed etrusca offrono numerosi spunti per escursioni culturali; le pinete che circondano l’area e riserve come il Parco Nazionale dell’arcipelago toscano offrono relax e panorami mozzafiato.

Quello che non tutti sanno però è che Castiglione della Pescaia è stata la città d’adozione di alcuni dei più importanti protagonisti della letteratura italiana del secondo Novecento. Italo Calvino, sanremese d’origine e torinese d’adozione, visse a Roccamare (nei dintorni di Castiglione) gran parte degli ultimi anni della sua vita e proprio su quella spiaggia il signor Palomar, il protagonista dell’omonimo libro (l’ultimo che Calvino pubblicò in vita), viene a osservare le onde.

castiglione-della-pescaia

Fu il critico Pietro Citati, anche lui illustre abitante della Maremma e suo carissimo amico, a fargli scoprire Castiglione della Pescaia. Citati ricorda così il trasferimento di Calvino nella maremma, all’interno del suo libro Ritratti di donne:

Il suo paesaggio cambiò. Se aveva vissuto a Parigi come un estraneo e a Roma come un ospite, ora la sua vera casa era la pineta di Roccamare, presso Castiglione della Pescaia. In qualche modo, ripeteva il paesaggio ligure. Anche qui, tutto era limitato: una striscia di sabbia chiusa tra due promontori, una pineta, una macchia, un piccolo giardino dove tutto sembrava miniutarizzato. Scriveva nel cuore della casa, in alto, in uno studiolo raggiunto da una scala pericolosissima, come in un pollaio aereo o in una colombaia. Sotto i suoi piedi, la moglie parlava con le amiche o con la domestica, entravano i fornitori, arrivavano gli amici; e lui continuava a scrivere, immerso nel rumore dell’esistenza, vegliando sulla casa come una cicogna.

Forse fu proprio la presenza dei due sodali a condurre in questi luoghi anche Carlo Fruttero, lo scrittore che in coppia con Franco Lucentini ha composto il “duo autoriale” più famoso d’Italia. Il torinese Fruttero ottenne addirittura la cittadinanza onoraria di Castiglione, nel 2011, un anno prima di morire, e oggi è sepolto accanto al “compagno di scrivania” Calvino (hanno lavorato assieme all’Einaudi) nella splendida cornice della pineta di Roccamare.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>